La leggenda si intreccia con riflessioni su scuola, lavoro, relazioni e mondo digitale. Ogni capitolo dimostra come i nostri più grandi progressi, dall’arte alla scienza, nascano proprio da tentativi falliti. Dai bambini che imparano a camminare, agli scienziati che scoprono per caso la penicillina, fino agli adulti che devono reinventarsi dopo un errore professionale: la crescita è sempre figlia di imperfezioni.
Un intero capitolo è dedicato al miraggio dei social, che esaltano modelli irraggiungibili e alimentano frustrazione e depressione, soprattutto tra i giovani. Qui l’autore invita a tornare al mondo concreto, dove la natura, unica vera perfezione, ci restituisce il senso di misura e di meraviglia.