Questo non è un libro di rinascita. E' un libro scritto con le mani che tremano. Con la voce che si rompe. Con il corpo che ha smesso di chiedere salvezza e ha cominciano a chiedere tregua. Dentro ci sono stanze senza finestre, letti d'ospedale, sostanze che ti annientano e fantasmi che ti parlano piano. Ci sono giorni che non finiscono mai, e notti che fanno male anche alla memoria. Ma c'è anche un ritorno. Lento. Incerto. Senza fanfare. Un ritorno a se stessi, a una voce minuscola che dice: " Non sparire". E, allora, non si guarisce. Ma si resta. Ho scritto questo libro per chi ha toccato il fondo con entrambe le mani. Per chi ha perso tutto, ma non la voglia di capire se può ancora esistere. Per chi non cerca miracoli, ma compagnia nel buio. Non è una guida. Non è una redenzione. E' un'eco. Una crepa. Una fessura nella notte. Se ci entri, fallo in silenzio. C'è una voce, sotto la cenere. E' fragile. Ma è vera.