Quarant’anni prima che il diritto di voto venga esteso alle donne in Italia, Sibilla Aleramo spinge la questione femminile al centro della scena. Raccontata con lampi di assoluta modernità, questa testimonianza scarnificata della vita di una donna – e delle violenze che porta con sé – anticipa di più di un secolo i movimenti che scuotono ancora la nostra società. Uno dei grandi classici della letteratura italiana del Novecento.