Il vento non lo puoi fermare, Elvira Serra

È  la  sera  giusta,  per  Elias.  Dopo la partita a calcetto e le lezioni all'università di Cagliari, è impaziente di partecipare   alle   prove  del  coro,  dare  un  passaggio  verso  casa  a  Violetta  e,  vincendo  la  timidezza, confessarle  il  proprio  amore. È  la  sera sbagliata, invece. Perché dopo averla lasciata davanti al portone, incapace di parlare, lui risale in macchina e va incontro a un destino buio. Quella notte, infatti, investe una giovane donna che muore sul colpo. E anche  il  suo  futuro  si  spezza. Dopo l'incidente  il senso  di colpa è troppo grande: si chiude in camera, non vede più nessuno. Non parlare, non muoversi, sperando di sentire il meno possibile, sono gli imperativi del suo giudice interiore. Elias si infligge un percorso ascetico in fondo al  proprio  dolore, che  pare senza uscita. Due anni. Finché, un passo alla volta, decide di abbandonare la Sardegna e cercare una sua strada, altrove… Ed è così che succede: il vento soffia di nuovo, inarrestabile, e porta con sé un presente da reinventare e il coraggio di affrontare tutto ciò che verrà.

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